
Ciao, sono Roberta, una psicologa che crede nelle storie e nello spazio per raccontarle.
Nata e cresciuta in Sardegna, tra natura, silenzi e storie tramandate piano.
Credo che il mio modo di ascoltare nasca anche da lì: da una terra che insegna a osservare in profondità e a lasciare spazio alle cose autentiche.
Faccio la psicologa e la formatrice. Il mio stile trova casa nell’approccio umanistico-esistenziale, orientato alla self-compassion e alla mindfulness, di cui sono facilitatrice. Nel tempo ho integrato diversi linguaggi nel mio lavoro — la scrittura, la fotografia, la libroterapia — perché credo che non esista un solo modo per raccontarsi, comprendersi e ritrovarsi.
Dopo la laurea in psicologia ho lavorato per dieci anni nel no-profit e nei diritti umani e dal 2015 lavoro come libera professionista. Ho trovato casa nelle scuole, nelle comunità per minori, al carcere minorile e in diversi contesti educativi complessi. Ho ascoltato tante storie, e continuo a farlo con la stessa curiosità e lo stesso rispetto.
Negli ultimi anni i cani sono entrati nel mio mondo come mediatori straordinari — mi hanno insegnato che il benessere non è solo umano, e che uscire dall’antropocentrismo può aprire spazi di cura inaspettati. Molto del mio lavoro oggi è in connessione con la natura e con gli animali.
Non credo nei percorsi rigidi, né nella necessità di aggiustarsi. Credo invece che sia la relazione — quando è autentica e sicura — a poter trasformare profondamente una persona. Per questo il mio vuole essere uno spazio senza performance, in cui poter arrivare esattamente come si è.
Credo nella medicina di genere, nell’inclusione, nel rispetto dei diritti umani come universali. Sono innamorata delle parole e qui utilizzo il femminile sovraesteso.
